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Centro Culturale Polifunzionale

 

Un centro culturale polifunzionale nei capannoni delle Ferrovie del Sud-Est

L'assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo ha dato il via libera alla presentazioni della richiesta per l'acquisizione da parte del Comune di Locorotondo, nei modi che saranno ritenuti più opportuni, dei capannoni ex deposito delle Ferrovie del Sud-Est. Sono stati fortemente apprezzati dall'assessore i propositi del loro recupero e trasformazione in un "centro culturale polifunzionale" di ampio interesse territoriale, idoneo ad accogliere eventi teatrali e musicali, manifestazioni, mostre ed attività associative.
L'area coperta è di circa 650 mq. I capannoni potranno essere uniti in un'unica sala da circa 400 posti, numero che può aumentare realizzando una balconata sulla platea. Conterrà palcoscenico ed un'area retrostante per movimentazione e deposito di scena; si presterà molta attenzione con i materiali e le soluzioni progettuali alle esigenze acustiche di così diversificate prospettive d'uso.
Le cattive condizioni dei due edifici necessitano di un recupero anche strutturale. Le coperture dovranno essere integralmente rifatte, mantenendo i tetti a doppia falda e capriate in legno, il tutto sostenuto da travi reticolari.
I muri perimetrali in conci di pietra verranno rinforzati e internamente coibentati. Lo scavo dell'attuale piano di calpestio permetterà la realizzazione di spazi di deposito, degli impianti e dei servizi.
Insieme ai capannoni verranno cedute la pineta (che diverrà uno spazio verde attrezzato) di fronte alle Cantine Sociali e la casa cantoniera situata nelle vicinanze, che potrebbe accogliere spazi associativi. Nello spirito di luoghi che vogliono fortemente credere nel turismo, l'ampio piazzale ferroviario, oggi attraversato da un binario che muore all'interno dei capannoni, ospiterà un'antica locomotiva che, parcheggiata in forma museale, nel periodo più propriamente turistico tornerà in servizio per un percorso di scoperta e valorizzazione dell'intera valle d'Itria, con soste alle stazioni per degustazioni e acquisto di prodotti tipici, musica ed altri eventi di esaltazione della calorosa accoglienza delle nostre genti. A questa azione progettuale si affiancherà quella di ristrutturazione della stazione ferroviaria, già programmata dall'Assessorato regionale. La visione di un nascente polo turistico-culturale e congressuale sarà completata, in un auspicabile accordo con l'attuale Proprietà, dalla trasformazione di parte delle Cantine Sociali in centro congressuale e dall'utilizzo del loro ampio piazzale, capace di fornire una congrua risposta alle conseguenti esigenze di parcheggio.
I costi di recupero dei due capannoni sono calcolabili nell'ordine di 1.300.000 euro, a cui vanno aggiunti altri 300.000 euro per le sistemazioni esterne e gli arredi. Per l'intervento si può prospettare la ricerca di finanziamenti comunitari o un progetto di finanza.

 

E. Lombardi