
Tommaso Scatigna, nato a Putignano il 21-10-1976, è socio nell'azienda familiare e politico appassionato, fin dagli anni dell'adolescenza.
È membro del coordinamento provinciale del Popolo delle Libertà. La sua passione politica si esprime già a 14 anni, quando inizia a militare nella sezione locale del Movimento Sociale, mentre a 16 anni diventa segretario del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale.
È tra il pubblico quando a Locorotondo avviene la caduta del sindaco, prima ed unica volta nella storia repubblicana del paese, Giuseppe Campanella nel 1994. E proprio in quell'anno comincia la sua carriera politica.
A seguito dello scioglimento del consiglio comunale, si organizzano nuove elezioni, previste per il 20 novembre 1994. Il termine ultimo per la presentazione delle liste era fissato al 21 ottobre, giorno in cui Tommaso Scatigna diventava maggiorenne. Così per la prima volta si candida, con Alleanza Nazionale (nato dal Movimento Sociale) ed inizia il suo cammino di politica attiva, assumendo la responsabilità della rappresentanza dei cittadini nel contesto del consiglio comunale. Suo il primato del più giovane consigliere comunale nella storia della Nazione.
Buono il risultato delle elezioni: è sesto degli eletti e diventa presidente della II Commissione Permanente (Demografici-Sport-Tempo Libero-Servizi alle Persone).
L'esperienza politica comunale è positiva e lo evince dal risultato delle elezioni amministrative successive, nel 1998, con risultati egregi sempre fra le fila di Alleanza Nazionale : 2° assoluto degli eletti e primo fra quelli del suo partito. Così a 22 anni diventa assessore allo Sport, al Personale, alle Attività Produttive.
Nel 2003 si ricandida e conferma il primato fra gli eletti, pur se siede nei banchi dell'opposizione, dove riveste la carica di capogruppo di Alleanza Nazionale.
Nel 2008 diventa prima 1° degli eletti nella lista del sindaco Giorgio Petrelli ricoprendo dapprima la carica di assessore e, subito dopo, quella di vicesindaco, insostituibile, fino alla morte del sindaco.
Dal giugno 2010 ha guidato l'Amministrazione Comunale fino alle elezioni del 15 e 16 maggio 2011.
Nel 2010 ha fondato il gruppo consiliare del PDL, la sezione locale del partito e viene designato, con una convergenza straordinaria di autorità politiche provinciali, regionali e nazionali come candidato sindaco PDL.
Da sempre punto di riferimento per il sud est barese dei coordinatori regionale e provinciale, sen. Francesco Amoruso e on. Antonio Di Staso. In questi lunghissimi anni di militanza ha stretto rapporti di amicizia con circa 160 fra sindaci, consiglieri provinciali, assessori provinciali, consiglieri regionali e rappresentanti e membri dell'attuale Governo, sottolineando l'amicizia personale oltre il rapporto politico.
Il Sindaco è il Capo dell'Amministrazione locale, rappresenta legalmente il Comune ed è responsabile dell'Amministrazione dell'Ente. E' inoltre Ufficiale di governo secondo le leggi dello Stato, esercita le sue funzioni secondo le modalità previste dalla legge e dallo Statuto.
Nomina i componenti della Giunta , tra cui il Vice Sindaco e nè dà comunicazione al consiglio Comunale nella prima seduta successiva alla elezione.
Entro il termine stabilito dallo Statuto presenta al Consiglio le Linee Programmatiche relative alle azioni da realizzare nel corso del mandato.
Convoca e presiede la Giunta Comunale e nè fissa l'ordine del giorno; sovrintende al funzionamento dei Servizi e degli Uffici ed all'esecuzione degli atti.
Il Sindaco nomina il Segretario Comunale, conferisce gli incarichi dirigenziali e di responsabilità di uffici e servizi, gli incarichi relativi all'ufficio di staff, nonchè quelli a collaborazione esterna di alta specializzazione secondo le modalità stabilite dalle leggi e dallo Statuto.
Gli atti del Sindaco assumono il nome di decreti.