Descrizione
“SGUARDI CHE CAMBIANO IL MONDO”: A LOCOROTONDO TRE SERATE DI CINEMA PER PARLARE DI DIRITTI, VIOLENZA E PARITÀ DI GENERE
Dal 31 agosto al 14 settembre Locorotondo e le sue contrade ospiteranno la rassegna di cinema all’aperto promossa dal Centro Antiviolenza Andromeda dell’Ambito Territoriale Sociale di Putignano, con il patrocinio del Comune di Locorotondo. Dopo ogni proiezione, un momento di confronto con le operatrici del Centro.
Tre film e tre temi per riflettere su discriminazioni, violenza di genere, parità e libertà delle donne. Prende il via a Locorotondo “Sguardi che cambiano il mondo”, la rassegna di cinema all’aperto e dibattiti a cura del Centro Antiviolenza Andromeda dell’Ambito Territoriale Sociale di Putignano, con il patrocinio del Comune di Locorotondo.
La rassegna nasce dalla volontà di utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento capace di avvicinare pubblici diversi a temi complessi e ancora profondamente attuali. Tre storie differenti diventano così il punto di partenza per riconoscere stereotipi e discriminazioni, interrogarsi sulle radici culturali della violenza e promuovere una cultura fondata sul rispetto delle differenze, sulla parità e sull’autodeterminazione.
«Abbiamo voluto costruire una rassegna che non si limitasse a sensibilizzare, ma che offrisse strumenti per leggere criticamente i meccanismi culturali che stanno alla base delle discriminazioni e della violenza» - conferma Giulia Sannolla, Assessora al Welfare e alle Pari Opportunità del Comune di Locorotondo- «I tre film scelti ci permettono di attraversare temi diversi ma profondamente connessi: il peso degli stereotipi, le disuguaglianze di genere, l’omolesbotransfobia, la possibilità di autodeterminarsi e di uscire da relazioni violente. Portare questi temi nello spazio pubblico - dal centro alle contrade di Locorotondo - significa lavorare sulla prevenzione, creando consapevolezza e responsabilità collettiva».
Il primo appuntamento è in programma lunedì 31 agosto, ore 20.30, in Villa Comunale Garibaldi, con la proiezione de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, film ispirato alla storia di Andrea Spezzacatena. Al centro della serata i temi del bullismo, della violenza omolesbotransfobica e delle discriminazioni legate all’identità e all’espressione di sé, con una particolare attenzione al peso degli stereotipi e della violenza, anche verbale, nella vita di adolescenti e giovani. In occasione della serata inaugurale saranno presenti il sindaco del Comune di Locorotondo Vittorino Smaltino, l’Assessora al Welfare e alle Pari Opportunità Giulia Sannolla, Alice Valenza, operatrice del CAD MoNDi, e Mara Greco, operatrice del Centro Antiviolenza Andromeda.
La rassegna proseguirà lunedì 7 settembre, ore 20.30, in contrada Lamie di Olimpia, con “Dio è donna e si chiama Petrunya”, film che attraverso una storia di ribellione e autodeterminazione pone al centro la parità di genere e l’emancipazione femminile, mettendo in discussione ruoli tradizionali, privilegi e consuetudini che continuano a definire spazi e possibilità differenti per donne e uomini.
Ultimo appuntamento lunedì 14 settembre, ore 20.30, in contrada San Marco, con “La vita che verrà”, una storia che affronta direttamente il tema della violenza di genere e dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Il film racconta la fatica, ma anche la forza, necessaria per ricostruire la propria vita e riconquistare autonomia, sicurezza e libertà.
Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito e si svolgeranno, in spazi al chiuso, in caso di pioggia. Per info contattare (solo via whatsapp): 329/6658408.
Al termine di ciascun film seguirà un dibattito con le operatrici del Centro Antiviolenza Andromeda, per approfondire i temi emersi e offrire alpubblico strumenti di lettura e consapevolezza. Con Sguardi che cambiano il mondo, il Centro Antiviolenza Andromeda sceglie ancora una volta di affiancare al lavoro quotidiano di accoglienza e sostegno alle donne un'azione culturale rivolta all’intera comunità. Perché prevenire la violenza significa anche intervenire sugli stereotipi e sulle disuguaglianze che la alimentano, creare occasioni di confronto e costruire nuovi sguardi sulle relazioni, sui diritti e sulle differenze.
A cura di
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026, 15:03